IL CANTUS CIRCAEUS PRENDE FORMA. (DAL MIO ROMANZO “I VIAGGI DI GIORDANO BRUNO”)

Saverio Pirozzi

Nei primi giorni di gennaio, alla fine di uno degli incontri dei cortigiani con Enrico, frà Giordano fu pregato di intrattenersi ancora per qualche momento. Dopo essersi congedato dai suoi amici per andare a presiedere la riunione dell’Alto Consiglio, Enrico raggiunse Bruno nella sala dove l’aveva fatto aspettare e gli disse: “Venite con me amico […]

Primo incontro tra Giordano Bruno ed Enrico di Guisa (DAL MIO ROMANZO “I VIAGGI DI GIORDANO BRUNO”)

Saverio Pirozzi

Lunedì 11 dicembre, alle 15:00, il Nolano e il Rettore della Sorbona furono ammessi alla presenza di colui che, forse, era l’uomo più potente di Francia. Non molto più alto di frà Giordano, altrettanto magro, dotato di una vocina stridente, ma di uno sguardo penetrante ed indagatore, Enrico di Guisa accolse i due ospiti in […]

Le meraviglie di Venezia (dal mio romanzo “Il giovane Giordano Bruno).

Saverio Pirozzi

Il 4 giugno 1577 Giordano Bruno vide per la prima volta Venezia, e ne restò ammaliato. Sapeva, come chiunque al mondo del resto, che quella città era stata costruita, più di mille anni prima, sugli isolotti di una vasta laguna, vicino alla foce del Po. Quando, con la barca, giunse alla foce del grande fiume, […]

Le stradine della Liguria (dal mio romanzo “Il giovane Giordano Bruno).

Saverio Pirozzi

All’alba del 10 ottobre 1576 Bruno, indossato di nuovo gli abiti civili, in groppa ad un asinello che gli aveva donato Gian Andrea Doria, lasciò Noli e si diresse ad Ovest, verso la Francia. La giornata era limpida e, il Sole luminoso e il cielo terso facevano risaltare i colori dell’autunno nella vegetazione e sulle […]

La fuga da S. Domenico Maggiore (dal mio romanzo “Il giovane Giordano Bruno).

Saverio Pirozzi

L’anta era appena appoggiata e Marco poté cogliere la parte finale della conversazione tra don Cocchiarone, come ormai anche Marco chiamava il Provinciale seguendo l’esempio del suo amico nolano, e padre Giacomo, il Priore. “… non possiamo più lasciar correre, Giacomo” stava dicendo il Provinciale, “… l’ha denunciato prima a te ed adesso anche a […]

Giordano Bruno e Pio V (dal mio romanzo “Il giovane Giordano Bruno).

Saverio Pirozzi

Quando Scipione Rebiba il giorno di Natale si recò al palazzo del Pontefice, al Quirinale, reclamò a sé Bruno e si fece accompagnare dal giovane Domenicano. “Santità. Buon Natale di Nostro Signore Gesù Cristo.” esordì il Cardinale appena fu alla presenza di Pio V. “Grazie, Scipione, amico mio” rispose il pontefice, porgendo la mano da […]

Gli Eroici Furori – Su gli interlocutori.

Saverio Pirozzi

Con gli Eroici Furori, Bruno recupera uno strumento che aveva accantonato nei precedenti dialoghi “italiani”, rispetto alle opere mnemotecniche “francesi”, cioè l’uso di interlocutori differenti per differenti tematiche e/o parti dell’opera. Nella prima parte spicca la figura del Tansillo, a cui si accompagna l’ineffabile Cicada; nella seconda parte, invece, si alternano più coppie di interlocutori […]

Gli Eroici Furori – Gli arnesi di Vulcano.

Saverio Pirozzi

La decima immagine proposta [nel quinto dialogo della Prima parte] è quella degli arnesi del dio Vulcano, che vogliono sottolineare, denuncia Tansillo, l’arroganza di quel dio che all’interno della sua fucina, nel monte Etna, si sente superiore allo stesso Giove altitonante Qua mi rimagno scabroso Vulcano, Qua più superbo gigante si smuove, Che contra il […]

Gli Eroici Furori –L’apprendista e il Maestro alchimista: “Fate che io veda.”

Saverio Pirozzi

Cicada Fate pure ch’io veda, perché da me stesso potrò considerar le condizioni di questi furori, per quel ch’appare esplicato nell’ordine, in questa milizia, qua descritto. L’incipit del quinto dialogo della prima parte denuncia l’intento ed il senso che il filosofo nolano intende dare a questo punto dell’Opera. “Fate che io veda…” è l’invocazione che […]

Gli Eroici Furori – le interconnessioni nelle opere bruniane.

Saverio Pirozzi

La seconda immagine Bruno/Tansillo la mutua dal terzo dialogo cosmologico del Nolano, il De l’Infinito, Universo e mondi. Il sonetto che propone, infatti, è il primo dei tre sonetti che anticipano tale dialogo. Mio passar solitario, a quella parte Che adombr’e ingombra tutt’il mio pensiero, Tosto t’annida ivi ogni tuo mestiero Rafferma, ivi l’industria spendi […]

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